giovedì 2 aprile 2015

Sostegno ad appello di Laras e Calimani. Rimuovere il busto di Azzariti dalla Corte Costituzionale


Sostengo pienamente la richiesta formulata al Presidente della Repubblica Mattarella da Giuseppe Laras e da Riccardo Calimani per far rimuovere il busto dell'antisemita e Presidente del Tribunale della Razza Gaetano Azzariti dalla sede della nostra Corte Costituzionale.

La presenza di quell'immagine è un oltraggio a tutte le vittime della Shoah e del nazifascismo, ai loro familiari, alla nostra storia e alla nostra Carta Costituzionale. E' inaccettabile che proprio nel luogo deputato a garantire ed assicurare il pieno rispetto della nostra Costituzione, che ha tra i principi fondamentali il riconoscimento della pari dignità sociale e di uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini senza alcuna distinzione di sesso, razza, lingua religione e opinioni politiche, sia ospitata l'immagine di chi ha consapevolmente prodotto le leggi per lo sterminio organizzato di milioni di cittadini inermi. 

Nessuna riabilitazione potrà mai esservi per chi è stato parte attiva nelle persecuzioni e nelle torture fisiche. Niente potrà cancellare le responsabilità di chi nella teoria e nella pratica, ha calpestato la dignità delle persone.

A pochi giorni dal settantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo diamo un segnale concreto alle parole che pronunceremo nelle manifestazioni pubbliche: rimuoviamo quel busto dalla sede della Corte Costituzionale.


mercoledì 25 marzo 2015

Emilia-Romagna. Una Regione per il cinema

Un articolo di Franco Montini su La Repubblica di oggi ci informa che in Italia, come effetto collaterale della digitalizzazione delle sale cinematografiche, 300 cinema sono stati costretti alla chiusura.
In Emilia-Romagna abbiamo evitato che questo accadesse.

Nella passata legislatura, abbiamo investito, con due bandi, 4 milioni di euro che hanno consentito di digitalizzare e salvare quasi 200 sale cinematografiche. Dopo l'approvazione del bilancio 2015 procederemo con un nuovo bando a completamento dell'ultima tranche di sale (una trentina). Intanto, ieri, abbiamo concluso il percorso partecipato per la redazione del Pianno Triennale della Legge Cinema e ora siamo pronti per portarlo in approvazione in Assemblea Regionale.

Riporto qui l'articolo de la Repubblica.

mercoledì 18 marzo 2015

Legalità. Arresti a Parma sembrano confermare denunce di anni fa


A Parma la presenza della criminalità organizzata - in particolare 'Ndrangheta e Camorra con il Clan dei Casalesi - e il suo rapporto con una parte del mondo dell'impresa e dell'economia, da tempo sono stati denunciati dai Rapporti della Regione Emilia-Romagna e da Roberto Saviano. Negati al tempo dall'allora Prefetto Scarpis, sembrano ancora una volta confermati dagli arresti eccellenti di queste ore.

Tra poco sarò in città per un'iniziativa di Libera, Cgil, Cisl e Uil. Ora e sempre legalità.




Emilia-Romagna unica in Italia ad aumentare i fondi alla Cultura. 10 milioni in più dal 2015


Già nel bilancio 2015 ci saranno 10 milioni in più per la Cultura e per le Politiche giovanili. Il Presidente Bonaccini mantiene così l'impegno assunto di triplicare le risorse per questi settori nel corso della Legislatura.

L'Emilia Romagna è l'unica regione in Italia ad andare controtendenza. Si tratta sicuramente di un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni nel far crescere la sensibilità e la consapevolezza verso il ruolo e le prospettive del lavoro culturale e creativo.

Le risorse in più serviranno a recuperare i quasi 5 milioni di euro venuti meno alle esperienze culturali del nostro territorio in seguito al taglio operato con il disimpegno delle Province. Ripristineranno le risorse per il sostegno e lo sviluppo della rete bibliotecaria e museale (che aveva visto azzerati i suoi capitoli di bilancio negli ultimi anni) e finanzieranno la nuova Legge per lo sviluppo della filiera produttiva del cinema e dell'audiovisivo.

lunedì 2 marzo 2015

Legalità Emilia-Romagna. Ecco le prime misure varate per il contrasto al crimine organizzato

“Oggi presentiamo queste iniziative e altre ne seguiranno, sempre nell’ambito delle nostre competenze né giudiziarie né inquirenti, per stringere le maglie contro l’infiltrazione mafiosa soprattutto nel campo dell’economia e in quello degli appalti pubblici. Perché la Regione Emilia-Romagna in questo campo non è all’anno zero”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per la Legalità, Massimo Mezzetti, ha presentato una serie di misure varate dalla Giunta regionale nella seduta di venerdì 27 febbraio, di potenziamento di quanto già in atto per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata, anche attraverso la promozione e diffusione di una cultura della legalità.


Le iniziative varate dalla Giunta

Con un Progetto di legge (“Modifiche alla Legge regionale 9 maggio 2011, n. 3) si è deciso di rafforzare il ruolo dell’Osservatorio regionale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso, al fine di:

• garantire il costante monitoraggio dei segnali anticipatori della penetrazione della criminalità organizzata all’interno della comunità emiliano-romagnola e delle iniziative promosse dalla regione;

mercoledì 25 febbraio 2015

Aemilia. Le dichiarazioni del Procuratore DDA Luberto

Nessuna sottovalutazione e, al contempo, nessuna generalizzazione. 
Condivido le dichiarazioni del Procuratore Luberto e i toni utilizzati.

(ER) MAFIE. DDA CATANZARO: EMILIA-R. LORO TERRA? PRIMA I PROCESSI LUBERTO 'CORREGGE' DNA: I FATTI VANNO CAPITI E IL CONTRASTO C'E'

(DIRE) Finale Emilia (Modena), 25 feb. - Anche se nel documento della Dna presentato in Senato dal procuratore nazionale Franco Roberti si definisce l'Emilia-Romagna (ormai) una terra di mafia, "nel senso pieno dell'espressione", il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto, ci va cauto. Se quella di Catanzaro e' una delle Procure che insieme con la Dda di Bologna ha condotto gli arresti collegati ad Aemilia, Luberto mostra di prediligere altri toni. Il procuratore aggiunto ne parla oggi ad un convegno delle Polizie locali del Sulpl proprio a Finale Emilia, Comune finito nell'inchiesta della Dda dato che il suo ex dirigente ai Lavori pubblici, Giulio Gerrini, avrebbe favorito la ditta Bianchini nonostante la sua espulsione dalla white list prefettizia per i lavori del post sisma. Precisa Luberto a margine del convegno a Finale: "Io non ho l'autorevolezza del procuratore nazionale antimafia, se il procuratore l'ha detto ha le sue ragioni. Non vorrei commentare a mia volta commenti gia' autorevoli". Ma di certo, "non amo i toni roboanti in questi casi. Io dico: prima capiamo i fatti, aspettiamo che vengano portate a compimento inchieste e processi". E le menti degli emiliani, continua il magistrato antimafia, piu' che 'infiltrate' dai clan avrebbero bisogno di capire meglio: "Occorre censire, registrare e contrastare il fenomeno". E quindi parlare di "questo controllo delle menti non mi pare, francamente, sia adeguato rispetto al fenomeno, che dobbiamo imparare a conoscere da tanti punti di vista differenti". Insomma, rimarca Luberto, "non so ancora quanto le inchieste che hanno avuto sfogo ora siano maturate nel contesto sociale", quindi "starei attento a parlare di terra di mafia e terra di 'ndrangheta".

martedì 24 febbraio 2015

La Fondazione ERT - Emilia-Romagna Teatro ottiene la qualifica di Teatro Nazionale per il triennio 2015-2017. 
L'assessore Mezzetti: "Un risultato straordinario raggiunto grazie ad un lungo lavoro collegiale"

Bologna - "La notizia del riconoscimento della Fondazione ERT della qualifica di Teatro Nazionale non può che riempirmi di gioia e di soddisfazione”. Così dichiara l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, alla notizia che la Commissione consultiva per la prosa presieduta da Luciano Argano ha riconosciuto la Fondazione Emilia-Romagna Teatro come Teatro Nazionale per il triennio 2015-2017, insieme ad altre sei istituzioni: l'Associazione Teatro di Roma, l'Associazione Teatro Stabile della Città di Napoli, la Fondazione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, la Fondazione Teatro Stabile di Torino, il Teatro della Toscana e il Teatro Stabile del Veneto - Carlo Goldoni.
“E' un risultato straordinario – aggiunge l’assessore Mezzetti - che è stato possibile raggiungere grazie ad un  lungo lavoro collegiale avvenuto tra istituzioni, soggetti privati e  direzione del teatro, e grazie alla straordinaria esperienza di ERT, che negli anni è cresciuta in termini di qualità e di presenza nel territorio, fino all'ingresso in Fondazione del Comune di Bologna e della sua Arena del Sole, avvenuto lo scorso anno. Il mio ringraziamento va alla Commissione del Mibact, che ha riconosciuto questo lavoro e questo impegno, e anche a tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo, storico per la nostra Regione”.